La notizia (e la contro-notizia)
Il 17 marzo 2026 Meta ha comunicato ufficialmente agli utenti che dal 15 giugno 2026, Horizon Worlds non sarà più accessibile tramite i visori Quest, ma sopravviverà esclusivamente come app mobile per iOS e Android. Un annuncio secco, quasi burocratico, che suonava come una resa.
La piattaforma che avrebbe dovuto essere il cuore pulsante del metaverso si ritirava dal terreno su cui era nata — la realtà virtuale — per sopravvivere (forse) come una normale app sul telefono.
"La decisione è durata appena un giorno."
In una sessione di domande e risposte su Instagram, il CTO di Meta, Andrew Bosworth, ha dichiarato che l'azienda aveva deciso di mantenere Horizon Worlds in funzione in realtà virtuale dopo che i fan si erano detti «affranti» per la notizia. Quindi: la versione VR chiude. No, rimane. Ma con supporto ridotto. Benvenuti nel metaverso di Meta.
Le date che contano davvero
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17 Marzo 2026
Meta notifica agli utenti la chiusura della versione VR di Horizon Worlds.
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18 Marzo 2026
Andrew Bosworth fa marcia indietro via Instagram: la versione VR sopravvive, ma con supporto limitato.
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21 Marzo 2026
La versione Horizon Worlds per Meta Quest viene rimossa dallo store. Nessun nuovo utente.
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31 Marzo 2026
Ultimo giorno per scaricare il gioco e continuare ad usarlo.
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15 Giugno 2026
Spegnimento definitivo dei server VR. Chi aveva scaricato il gioco non potrà più accedere.
I numeri di un fallimento epocale
Per capire perché si è arrivati qui, bisogna guardare i numeri. E sono numeri che fanno riflettere.
Miliardi di dollari bruciati da Reality Labs dal 2021, anno del rebranding da Facebook a Meta. Come ha calcolato TechCrunch: bisognerebbe spendere un milione di dollari al giorno per 200 anni per esaurire quella cifra.
Calo nelle vendite del visore Quest tra il 2024 e il 2025 secondo IDC. Non è un problema solo di Meta: anche Apple ha dovuto ridimensionare la produzione del suo Vision Pro da 3.500 dollari a causa della domanda insufficiente.
Download totali dell'app mobile Horizon Worlds su iOS e Google Play, con 1,5 milioni di download solo nel 2026 (+53% anno su anno). Eppure la spesa totale degli utenti sull'app ammonta a soli 1,1 milioni di dollari. Quarantacinque milioni di download, ricavi nell'ordine del milione.
I tagli alla divisione Reality Labs
La chiusura di Horizon Worlds VR non è un episodio isolato. È parte di una ristrutturazione sistemica: Meta prevede tagli al budget della divisione Reality Labs fino al 30% nel 2026, con risparmi potenziali tra i 4 e i 6 miliardi di dollari. L'azienda ha già ridotto oltre 1.000 posti di lavoro quest'anno, chiuso tre studi VR e sospeso i piani per Horizon OS come sistema operativo per terze parti.
Come eravamo
Vale la pena ricordare da dove siamo partiti. Horizon Worlds era lo spazio sociale virtuale di punta di Meta, strettamente legato ai visori Quest e alla più ampia ambizione del CEO Mark Zuckerberg di una vita digitale immersiva. Quell'ambizione era così centrale che nel 2021 Facebook aveva cambiato nome in Meta.
I primi fan di Horizon Worlds speravano che gli spazi VR potessero ospitare eventi dal vivo simili a quelli di Fortnite e Roblox. I bassi livelli di engagement hanno ostacolato quella crescita sul nascere.
E adesso?
Meta ribadisce di non voler abbandonare la realtà virtuale: quasi 150 milioni di dollari sono stati investiti in programmi per sviluppatori VR nel 2025, e una roadmap di nuovi visori è ancora in cantiere. Ma l'attenzione strategica si è chiaramente spostata verso l'intelligenza artificiale e gli smart glasses, come gli occhiali Ray-Ban Meta.
"Il fatto che Meta avesse pianificato di chiuderlo dimostra che il metaverso — almeno come immaginato in VR — si è rivelato un buco nero."
La lezione
Il caso Horizon Worlds è uno dei più clamorosi esempi recenti di un'azienda che ha scommesso miliardi su una visione del futuro che il mercato non ha condiviso. Non è un fallimento tecnologico: i visori funzionano, la piattaforma esiste. È un fallimento di adozione: la gente semplicemente non voleva vivere in un avatar senza gambe in una stanza virtuale.
La domanda rimasta aperta è semplice: se il metaverso era la ragione del rebranding, e il metaverso è (quasi) finito, il nome "Meta" ha ancora senso?